Una pistola come la tua, Enrico Pandiani (Rizzoli 2016) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Leggere a Colori con cui collaboro

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Il commissario Mordenti e la sua collega Leila Santoni sono davanti al Tik-Tok, un rinomato locale francese, per un appostamento. Mentre tengono d’occhio l’entrata, rimangono spettatori e testimoni di un duplice omicidio a sangue freddo. Non potendo fare niente per fermare l’omicidio a causa della rapidità con cui è stato perpetrato, possono solo inseguire i due assassini.

L’inseguimento continua dentro a una palazzina della zona, uno dei due delinquenti muore sulle scale, mentre il secondo scappa attraverso la finestra e s’infila in una delle vie laterali. Mordenti sta per corrergli dietro quando viene fermato da Santoni per vedere una cosa che la collega ha trovato nell’appartamento. Sul tavolo della sala da pranzo c’è la testa di una donna mozzata e il corpo è in cucina, vicino ai fornelli dove stava preparando da mangiare, a mollo in una pozza di sangue.

La vittima, che dev’essere stata uccisa già da qualche giorno, è Madama Saint-Nectaire, una persona molto in vista, non solo per essere la proprietaria della più importante impresa edilizia ma anche perché è la cognata del candidato alle presidenziali, oltre a essere molto amica del capo di Mordenti.

Inizia così per Mordenti e Santoni un’indagine molto delicata che li terrà sempre sul chi vive come se avessero una spada di Damocle sulla testa, dove i misteri sembrano sommarsi uno all’altro invece di trovare una risposta e una rivelazione.

Sorgente: Recensione di Una pistola come la tua di Enrico Padiani

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