Come sposare un milionario, Curtis Sittenfeld (De Agostini 2016) a cura di Micol Borzatta

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Cincinnati 2013. La famiglia Bennet, a causa di un’operazione di bypass coronarico del padre, si ritrova di nuovo tutta riunita sotto allo stesso tetto. Le cinque sorelle, Jane, Liz, Mary, Kitty e Lydia, non vanno molto d’accordo. Ognuna presa dai suoi pensieri e problemi si ritrovano a discutere molto spesso, specialmente poi con la madre alle spalle che continua a stuzzicarle perché trovino un buon partito così da potersi sposare e mantenere alto il nome della famiglia.

Il problema più grosso infatti sono Jane, 40 anni, e Liz, 38 anni.

Un giorno la mamma Bennet viene a sapere che il medico Chip Bingley, star anche del programma Lo scaporo d’oro, è in città. Subito inizia a organizzare per far sì che Jane o Liz possano attrarre l’uomo e sistemarsi.

I programmi della mamma Bennet sembrano andare bene, infatti tra Chip e Jane inizia una relazione, che però sembra andare alla deriva quasi subito.

Nel frattempo Liz conosce Darcy, personaggio odioso e pieno di sé che finda subito la irrita provocando scariche elettriche e scaramucce ogni volta che si incontrano.

I sogni della mamma Bennet sembrano non doversi avverare, quando il destino sembra metterci la mano e quattro delle cinque sorelle troveranno in un modo o nell’altro l’amore.

Un romanzo spettacolare che parte da una rivisitazione di Orgoglio e pregiudizio, con anche una punta di Piccole donne. Infatti se i personaggi sono palesemente presi dal primo, come dichiarato anche dall’autore, il rapporto delle cinque sorelle, il loro continuo battibeccare, il pungolarsi, sembra molto di più al rapporto che hanno le sorelle March.

Le descrizioni che vengono fatte sono minuziose e complete, sia per quanto riguarda i luoghi, ma specialmente per quanto riguarda i personaggi. Infatti non si può non innamorarsi della dolce e indifesa Jane, patteggiare e supportare la coraggiosa e intraprendente Liz, innervosirsi con Lydia e Kitty, specialmente per il loro essere sboccate e spesso troppo volgari, tanto che si vorrebbe dare uno schiaffo a entrambe per insegnar loro le buone maniere, o preoccuparsi per l’asociale e la solitaria Mary.

Tuttavia il personaggio che più di tutti porta il lettore a provare sensazioni spesso contradditorie, con il quale si vorrebbe fare due chiacchiere, è la mamma Bennet. Un personaggio che rispecchia perfettamente la madre odierna che si preoccupa per le proprie figlie e nello stesso mantiene quella visione antiquata del secolo scorso che è perfetta per creare quell’atmosfera che tutti noi conosciamo in Orgoglio e pregiudizio, quando la madre spinge le figlie al ballo per conoscere pretendenti dell’alta società.

Un romanzo che sa unire passato e presente alla perfezione, che sa trasportare il lettore in viaggio tra Cincinnati, New York e California e sa instaurare un ottimo rapporto empatico con i suoi personaggi e il lettore.

Un romanzo da non perdere.

Micol Borzatta

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