Celestina. Il mistero del volto dipinto, Marco Scardigli (Mondadori 2016) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Leggere a Colori con cui collaboro

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È il novembre del 1902 e una notte viene ritrovato il cadavere di Celeste Ragazzi, detta Celestina. Una merveilleuse, ovvero una prostituta d’alto borgo. Il cadavere è mezzo nudo, con il volto completamente dipinto di nero. Voci in città insinuano un coinvolgimento dei militari, così vengono incaricati per le indagini il delegato di Pubblica sicurezza Deodato Marchini e il capitano dell’esercito Otto Stoffel. Due persone completamente diverse: Marchini è molto serioso, con un elevato senso di responsabilità e fermamente credente nella capacità della scienza di spiegare e risolvere tutto, Stoffel invece è un tipo molto malinconico, bevitore incallito e abituato sempre alla sconfitta in qualsiasi campo. Preso di mira da tutti i colleghi viene incaricato proprio per evitare che se le voci dovessero essere vere vengano trovate anche delle prove.

Sorgente: Recensione di Celestina. Il mistero del volto dipinto di Marco Scardigli

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