Al di là dell’apparenza di Antonio Sobrio (Youcanprint 2016) a cura di Micol Borzatta

9788893326155

 

Enrico è un ragazzo napoletano che si ritrova a Roma per lavorare in una struttura per disabili. Il suo lavoro consiste nell’occuparsi di ragazzi con problemi fisici o mentali.

Un giorno, mentre si sta occupando di Paolo sviene a causa di una botta in testa, al suo risveglio scopre che Roberto, il capo assistente, è stato ucciso. Tutti incolpano Paolo, un ragazzo autistico che può diventare molto violento, ma Enrico è convinto che Paolo sia innocente e che sia stato usato dal colpevole come capro espiatorio.

Un romanzo particolare, che riesce a trattare un argomento molto forte e importante, come la disabilità, in un contesto molto particolare, creandogli intorno delle vicende dalle sfumature noir che tengono il lettore sempre sul chi vive.

A differenza del primo romanzo dell’autore, Il mistero di Venerdì Santo, questo romanzo parte subito incuriosendo il lettore con continue affermazioni da parte del protagonista che qualcosa di particolare e misterioso deve accadere. Purtroppo però il fatto menzionato non lo si incontra fino a un terzo del libro, ovvero dove inizia la seconda parte, portando così un rallentamento nella lettura.

Rallentamento che sparisce immediatamente appena Enrico sviene, e che viene subito soppiantato da una narrazione piena di mistero e suspance.

Descrizioni minuziose permettono di immedesimarsi sia nei personaggi che negli ambienti creando in questo modo un legame fortissimo con il lettore.

Ancora una volta Antonio Sobrio ha saputo conquistare e attirare il lettore con una storia da perderci la testa.

Micol Borzatta

 

:: Imago Mortis, Samuel Marolla (Acheron Books, 2016) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Liberi di Scrivere con cui collaboro

Liberi di scrivere

indexMilano 2013. Augusto Ghites è un detective privato, il suo settore però è molto particolare. Lui infatti non risolve i casi indagando come tutti i poliziotti e i detective sono abituati a fare, ma lo fa sniffando o iniettandosi le ceneri dei defunti. Questa pratica letale per ogni essere umano, ad Augusti permette di incontrare gli spiriti dei defunti in modo da poterci dialogare e scoprire così ogni segreto che nascondono.
Il suo vecchio maestro però un giorno lo avvertì che il viaggio nel mondo dei morti però è a doppio senso, come lui poteva entrare, loro potevano uscire.
Capita proprio questo un giorno, mentre sta indagando sulla morte di una prostituta morta 65 anni prima, Rosa Colombo, detta Nanà.
Un caso che porterà Augusto a interrogarsi se sia il caso o meno di continuare con quella vita.
Un romanzo davvero fuori dai generi. Non molto lungo, con le sue…

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Il mistero di Venerdì Santo di Antonio Sobrio (Youcanprint 2016) a cura di Micol Borzatta

Cover libro (1)

Isola di Procida. Venerdì Santo. Come ogni anno viene organizzata la consueta processione dei misteri del Venerdì Santo, una processione che vede come protagonisti i misteri creati dagli abitanti con qualsiasi materiale e di qualsiasi grandezza, a loro libera scelta.

Quattro amici, Nico, Federico, Juana e Saverio, come ogni anno assistono, ma solo come spettatori. Quest’anno però sarà diverso. Nico infatti ha comprato una cimice e con la complicità degli amici decide di metterla sotto alla base del mistero di Ciro, un bulletto che in paese temono tutti e nessuno osa affrontare per non rischiare ritorsioni.

Quello che doveva essere solo una goliardata però si rivelerà un grosso problema. I ragazzi infatti saranno spettatori uditivi della sparizione di un loro amico. Come possono fare per aiutarlo senza finire a loro volta nei guai? Con chi possono parlare? Quali passi dovranno compiere?

Un romanzo con una trama davvero molto coinvolgente, rispecchia perfettamente le caratteristiche di un thriller, l’autore ha saputo dosare alla perfezione suspance, mistero, segreti svelati. Cosa assai rara da trovare spesso anche in scrittori di fama conosciuta.

Mi è piaciuto molto come ha saputo creare un legame con il lettore, un legame davvero empatico che porta chi legge a sentirsi molto vicino ai protagonisti. Questo grazie a descrizioni ben realizzate, approfondite ma non pesanti. Lo stesso per i luoghi, ha saputo trasportare nelle zone descritte anche chi non ci è mai stato, infatti leggendo ci si perde talmente tanto nelle parole che sembra che gli ambienti si creino tutto intorno.

Unica pecca riscontrata è l’inizio. La premessa è un pochino pesante, tende ad allontanare un pochino il lettore facendogli venire in mente il pensiero “lo metto da parte e lo riprenderò quando avrò un po’ più di tempo”. Cosa che con il senno di poi troverebbe stupida perché superate quelle 2 paginette poi si ritrova inglobato in una storia davvero mozzafiato.

Un romanzo che merita davvero i migliori complimenti in attesa di leggere il prossimo.

Micol Borzatta

:: Into the wild truth, Carine McCandless (Corbaccio, 2015) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Liberi di Scrivere con cui collaboro

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Carine McCandless è la sorella di Chris, il ragazzo che a soli 24 anni morì in Alaska e che fu il protagonista prima di un articolo su “Outside” intitolato Death of an Innocent (Morte di un innocente) e poi del libro di Jon Krakauer Nelle terre estreme. Libro da cui Sean Penn realizzò la versione cinematografica Into the wild – Nelle terre selvagge.
Rispettando il volere di Carine, all’epoca, Jon e Sean Penn non dissero tutta la verità sulle motivazioni che avevano spinto Chris a compiere quel viaggio sventurato, questo perché Carine non voleva che i genitori passassero per dei mostri, sperando che quello che era accaduto al fratello li facesse ragionare e decidessero finalmente di cambiare. Un cambiamento che non è mai capitato, anzi erano peggiorati. Prendevano forza dalle malelingue che accusavano Chris di essere stato un figlio egoista, di aver…

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