Il segreto del bosco – Night School volume 1, di C. J. Daugherty (Newton 2012) a cura di Micol Borzatta

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Alyson Sheridan è una ragazza problematica, dopo la scomparsa del fratello maggiore viene espulsa causa arresti da pare della polizia per vandalismo da ben tre scuole, così i genitori che non sanno più come affrontare la cosa decidono di mandarla in un collegio specializzato in persone come lei, la Cimmeria Academy.

All’inizio Allie non si trova per niente a suo agio, ma pian piano con il passare dei giorni scopre che alla fine quella scuola non le dispiace, le lezioni sono più complicate rispetto alle scuole precedenti e questo la porta a fare maggior attenzione in classe e a interessarsi maggiormente ai compiti assegnateli.

Tutto sembra procedere per il meglio, ma Allie ha la sensazione che ci sia qualcosa di non detto all’interno alla scuola, percepisce che la direttrice e i docenti, ma anche i compagni stessi, le stiano nascondendo qualcosa, e ha la conferma quando la sera del ballo d’estate trova una sua compagna di scuola, Ruth, sgozzata e il giorno dopo la direttrice dice che si è suicidata e non chiama nemmeno la polizia.

Allie inizia a indagare aiutata da Rachel e Carter e scoprirà che la scuola non è l’unico posto in cui la gente le sta mentendo, ma anche a casa le hanno mentito per tutta la vita.

Romanzo davvero coinvolgente e appassionante anche se durante la lettura si possono trovare molte similitudini con altri romanzi.

La Cimmeria Academy infatti ricorda moltissimo Hogwarts, riportandoci non solo nei territori londinesi in cui si svolge la vicenda ma in un mondo del tutto fuori dalla realtà, anche se alla Cimmeria non ci sono scale che si muovono da sole, dipinti parlanti, fantasmi guardiani, ma è molto più umana come scuola. Il romanzo infatti non riporta nessun argomento paranormale o fantastico, i protagonisti sono tutti rigorosamente umani, il mistero e gli avvenimenti sono tutti legati a società segrete ma nessun vampiro, licantropo, strega o stregone.

Un altro collegamento con la famosissima saga di Harry Potter è il giardiniere Mr. Ellison che viene descritto come un gigante dalle spalle larghe e le braccia possenti. Bene ditemi che non sembra Hagrid, il mezzo gigante che aiuta Harry nelle sue avventure, però a differenza di Hagrid, Bob Ellison è più scontroso, più chiuso e tende a non instaurare un rapporto così amichevole con gli alunni della Cimmeria.

Un’altra cosa che ho riscontrato e che all’inizio mi ha un po’ traviato nella lettura, è il rapporto tra Allie e Isabelle, la direttrice della scuola, che mi ha ricordato davvero molto il legame tra Zoey e Neferet della saga La casa della notte, ma andando avanti con la lettura, aspettandomi il classico tradimento da un momento all’altro, devo dire che invece sono due relazioni completamente diverse, anche se la bravura dell’autrice di lasciar trapelare la sensazione di aspettativa e di attesa, facendo intuire che c’è qualcosa di non detto che deve accadere senza però rivelarlo, porta il lettore a provare le sensazioni meravigliosamente anche senza aver mai letto altri libri che possano condizionarlo.

La Daugherty infatti riesce fin dalla prima pagina a inserire nelle parole e nelle frasi un sottointeso che penetra direttamente nel cervello del lettore che inizia a sentire una vocina dirgli “non mi convince, qualcosa non quadra, sicuramente c’è dell’altro, stanno nascondendo qualcosa” senza mai però scrivere direttamente che qualcosa è nascosto, portando il lettore a non fidarsi di nessuno, come se fosse lui a percorrere i corridoi, a partecipare alle lezioni e a parlare con i compagni di scuola, per poi uscire alla fine del libro con un eccezionale colpo di scena che stravolge tutte le aspettative e le convinzioni del lettore, e di Allie, lasciandolo illibito e con la voglia irrefrenabile di iniziare subito il secondo volume.

Sì ragazzi perché questo è solo il primo volume della saga Night School, che a oggi è composta di ben 5 romanzi.

Una lettura davvero spettacolare che stravolgerà ogni opinione e preconcetto con cui ci si possa essere avvicinati a questo libro, riscoprendo il piacere di leggere buone storie teendrama.

Micol Borzatta

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